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Composizione negoziata: obiettivo è garantire il bilanciamento tra interessi dell’imprenditore in difficoltà e interessi dei creditori

Il sistema disegnato dal nuovo Codice della crisi d’impresa consente non solo di valutare dinamicamente la meritevolezza e la funzionalità al risanamento dell’impresa delle misure protettive ma anche di intervenire tempestivamente sulla loro rimozione o sulla loro rimodulazione qualora non soddisfino l’obiettivo di assicurare il buon esito delle trattative o appaiano sproporzionate rispetto al pregiudizio arrecato ai creditori istanti

Composizione negoziata: obiettivo è garantire il bilanciamento tra interessi dell’imprenditore in difficoltà e interessi dei creditori

Alla luce dei paletti fissati dal nuovo Codice della crisi d’impresa è legittimo ritenere che, in materia di composizione negoziata, l’obiettivo sia garantire che, in sede di conferma delle misure protettive, siano bilanciati gli interessi dell’imprenditore in difficoltà e gli interessi dei suoi creditori. I giudici sottolineano che in sede di composizione negoziata della crisi d’impresa il magistrato chiamato a decidere della conferma o della modifica delle misure protettive e cautelari deve bilanciare gli interessi del ceto creditorio e quelli volti alla conservazione del valori e delle potenzialità reddituali dell’impresa in crisi. A tale scopo il sistema disegnato dal nuovo ‘Codice della crisi d’impresa’ consente non solo di valutare dinamicamente la meritevolezza e la funzionalità al risanamento dell’impresa delle misure protettive ma anche di intervenire tempestivamente sulla loro rimozione o sulla loro rimodulazione qualora non soddisfino l’obiettivo di assicurare il buon esito delle trattative o appaiano sproporzionate rispetto al pregiudizio arrecato ai creditori istanti. (Ordinanza del 21 novembre 2022 del Tribunale di Roma)

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